Prima di prenotare un consulto con me ci sono alcune cose che dovresti sapere:

  1. Devi essere maggiorenne per prenotare un consulto con me.

  2. Non leggo i tarocchi su salute, gravidanza e cause legali.

  3. Non giudico quello che mi dici o che stai vivendo e mi impegno al massimo per arrivare davanti a te senza pregiudizi di alcun tipo.

  4. La tua storia e le tue informazioni sono strettamente confidenziali.

  5. Credo fermamente nel libero arbitrio: solo tu sei responsabile delle tue azioni.

Durante un consulto coi tarocchi guardiamo insieme una tematica, ti dico quello che vedo nelle carte, niente di più, niente di meno. La scelta finale è tua, niente è scritto nella pietra, puoi sempre cambiare il tuo percorso. Qualsiasi scelta è del tutto individuale. I tarocchi sono uno specchio e quello che fanno al meglio è darti il potere di agire in base al riflesso che appare: se ti piace quello che vedi nelle carte, è una conferma, vaiii! Al contrario, se non ti piace, hai avuto un avvertimento: è il momento di lavorare per cambiare le cose. Puoi farcela!


Come prepararsi a un consulto dei tarocchi?


Cerca di arrivare calma, centrata. Fare profondi respiri o qualche minuto di meditazione prima dell’incontro può essere d’aiuto. E poi, assicuriati di avere la giusta energia, ovvero un campo energetico pulito. Alcuni strumenti per mantenere le nostre vibrazioni alte sono gli incensi, i cristalli, gli olii essenziali, le campane.

Ma, soprattutto, fondamentale è arrivare al consulto con una domanda ben chiara in mente: una lettura dei tarocchi è sempre inscindibile dalla domanda che poniamo.

Che tipo di domande porre, dunque? La prima possibilità è quella di fare una domanda “predittiva”. In questa categoria ricadono tutte quelle domande che riguardano gli eventi futuri, come: “otterrò il lavoro?” o “troverò un nuovo fidanzato entro fine mese?”. Queste domande possono essere utili a capire l’energia attorno a una determinata situazione e a inquadrarne i possibili e più prossimi sviluppi, ma ci lascia poco spazio per l’azione e ci allontana dal nostro potere personale.

Per questo possiamo approcciare le carte anche in un altro modo, che ci restituisce il nostro potere, ovvero ponendo una domanda “proattiva”, come per esempio: “come posso ottenere quel lavoro?” o “come posso trovare un nuovo amore?”. In questo modo la lettura delle carte ci mostra una visione più evolutiva della situazione, mostrandoci su quale aspetto di noi lavorare, quale energie mettere in campo, ponendoci al centro della nostra vita e della nostra crescita.

Non c’è un modo giusto o sbagliato di leggere le carte: dipende molto dalle situazioni, ma in generale durante i miei consulti consiglio sempre di fare anche delle domande proattive, in modo da poter avere un consiglio concreto su cui lavorare per raggiungere l’obiettivo. 

Dare un’occhiata al futuro è indubbiamente divertente e a volte persino illuminante, ma trovare in noi gli strumenti più giusti per affrontare una questione che ci sta a cuore ci rende liberi.

 

Hai ancora dei dubbi? Scrivimi!